La Tuscia Etrusca in 2 giorni
Da Viterbo medievale alle necropoli di Tarquinia, fino al borgo sospeso di Civita.
Giorno 1: Viterbo e la Necropoli di Tarquinia
Il viaggio inizia a Viterbo, la città dei Papi. Passeggiare nel quartiere medievale di San Pellegrino significa immergersi in un labirinto di vicoli, torri e fontane in peperino. Dopo aver visitato il Palazzo dei Papi, fulcro della storia locale, ci si sposta verso la costa tirrenica per raggiungere la Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia. Questo sito, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, offre una testimonianza unica della civiltà etrusca grazie alle celebri tombe dipinte, dove i colori vivaci raccontano scene di banchetti, danze e vita quotidiana risalenti a oltre duemila anni fa. Il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, ospitato nel rinascimentale Palazzo Vitelleschi, completa l'esperienza con i suoi reperti straordinari, tra cui i celebri Cavalli Alati.
Giorno 2: Civita di Bagnoregio e il fascino del paesaggio
La seconda giornata è dedicata a Civita di Bagnoregio, nota come la "città che muore". Arroccata su uno sperone di tufo e accessibile esclusivamente tramite un suggestivo ponte pedonale, offre scorci panoramici mozzafiato sulla Valle dei Calanchi. Il borgo, sospeso nel tempo, incanta con le sue case in pietra, i fiori che decorano le finestre e il silenzio che avvolge le piazze medievali. Dopo aver esplorato Civita, il percorso prosegue verso il Lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d'Europa, ideale per una passeggiata rilassante lungo le sponde o per ammirare il borgo di Bolsena con la sua Rocca Monaldeschi.
Consigli pratici
Per visitare la Tuscia al meglio, l'automobile è il mezzo più consigliato, poiché permette di spostarsi agevolmente tra i borghi e le zone rurali meno servite dai mezzi pubblici. Si consiglia di indossare scarpe comode, indispensabili per camminare sui ciottoli dei centri storici e per il sentiero che conduce a Civita di Bagnoregio. Infine, non dimenticate di degustare i prodotti tipici locali, come l'olio extravergine d'oliva della Tuscia, le castagne dei Monti Cimini e i piatti a base di pesce di lago, che rappresentano l'anima gastronomica di questo territorio ricco di storia e tradizioni.